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LA STORIA DELLA CASA D'ASTE

SANT'AGOSTINO  casa d'aste e galleria d'arte, fondata da Pier Carioggia, a Torino nel 1969; l'indirizzo della prima sede, situata al numero 5 di via Sant'Agostino, suggerì al suo fondatore il nome da attribuire all'azienda.

Nel corso del 1977 Pier Carioggia iniziò la collaborazione con Giorgio Circosta, associandolo molto presto alla sua attività. Il sodalizio tra i due amici della Sant'Agostino si è consolidato in 30 anni di lavoro in comune, bruscamente interrotto dall'improvvisa e prematura morte di Giorgio Circosta, avvenuta l'ottobre 2007.

Nel 1983, i due soci trasferirono la galleria di pochi isolati, al numero 15 di corso Siccardi. Assolutamente memorabile l'esposizione con cui furono inaugurati i nuovi locali: s'intitolava "I giganti del '900" e comprendeva un cospicuo numero di capolavori assoluti del XIX secolo. Occorre ricordare almeno: alcuni De Chirico degli anni '920, tra i quali "Les jeux terribles" del 1925, riprodotto nel manifesto della mostra; il celeberrimo "Risveglio della bionda sirena" di Scipione; alcuni Savinio di straordinario fascino, un nucleo di importantissime opere di Sironi, oltre a molti dipinti, storici e bellissimi, di Morandi, De Pisis, Rosai, Campigli, Carrà...

 


Sebbene più amplia ed elegante, la nuova sede non consentiva ancora di ospitare le aste . le esposizioni e le tornate d'asta, pertanto, continuavano ad essere dislocate nelle sale da riunione di Grand Hotel cittadini. Inevitabile, dunque, la decisione dei due soci di acquistare un immobile spazioso, adeguato all'attività di una casa d'aste, in cui si potesse gestire con maggior facilità il numero sempre crescente di opere d'arte che fluivano in galleria, e in cui potessero direttamente allestire le esposizioni e le tornate di vendita.

L'attuale sede di corso Tassoni 56 fu inaugurata il 10 maggio 1993 con una straordinaria mostra antologica di Aroldo Bonzagni, che proponeva all'attenzione della cultura e del mercato pressoché tutte le più importanti opere del grande maestro del '900 storico, firmatario del primo manifesto futurista. La prima esposizione d'asta svoltasi in sede fu la quarantaquattresima della serie ed ebbe luogo negli ultimi giorni dello stesso mese di maggio 1993.

Da allora, la Sant'Agostino ha conosciuto un crescente successo, esitando un sempre maggiore numero di opere di grande rilievo. A titolo di esempio, ricordiamo lo straordinario "Ingegnere" di Sironi, del 1928, venduto a 450.000,00 € nel corso dell'ottantaquattresima asta svoltasi il 17 novembre 2003.

 


Benchè continui ad essere particolarmente specializzata in dipinti e sculture dell'800, del '900 e contemporanee, la casa d'aste ha tuttavia allargato il proprio raggio d'azione ad opere d'arte antica ed arredi, oggettistica e argenti, conseguendo eccellenti risultati sia per la percentuale di lotti venduti, sia per l'elevato livello di prezzi di aggiudicazione che, non di rado, hanno moltiplicato quelli di stima.

Nel corso della sua più che trentennale attività la Sant'Agostino ha esitato oltre 40.000 lotti, premiata da una clientela che ne apprezza l'estrema e ben nota serietà. La casa d'aste è tra le poche che risponde a tempo indeterminato dell'autenticità delle opere vendute.

 

 

Naturalmente, la Sant'Agostino prosegue l'attività di galleria, vendendo anche a trattativa privata. Allestisce inoltre mostre collettive e personali di artisti sempre ad alto livello. Da ricordare, in particolare, quelle dedicate a Mino Maccari, Sergio Unia, Friz Baumgartner, Claudio Nicoli, Mattia Moreni, Enzo Prestileo, Arturo Carmassi ed Hermann Nitsch.