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| Asta n.272 / Lotto n.44 | |||
FELICE CASORATINovara 1883 - 1963 Torino"Mele o Nove mele sul piano scuro" (1943) 30x48, olio su tela Opera firmata in basso a destra Autentica dell'artista su fotografia con timbro della Galleria La Bussola, Torino Provenienza: galleria Barbaroux, Milano; galleria II Milione, Milano (inv. n. 4958); galleria Del Naviglio, Milano (inv. n. 3112); galleria La Bussola, Torino (1959, inv. n. 50313); galleria Gian Ferrari, Milano (etichetta al retro) Esp.:-1959, Milano, galleria Gian Ferrari -1959, Torino, Galleria La Bussola, "Felice Casorati" (etichetta al retro che reca n. 50313) Bibl: "Felice Casorati", catalogo della mostra, Galleria La Bussola, Torino, 1959, ripr. in b/n al n. 3 -G. Bertolino, F. Poli, "Catalogo Generale delle Opere di Felice Casorati. I dipinti e le sculture", Umberto Allemandi, Torino, 2004, ripr. b/n. n. 719 L’opera "Mele o Nove mele sul piano scuro" del 1943 è una tipica natura morta di Casorati. Il pittore dagli anni Trenta, in parallelo al matrimonio con Dafne e alla nascita del figlio Francesco, ha una svolta nella pittura che diverrà un atto quasi solitario e intimistico: numerose nature morte di quel periodo sono avvolte da un’atmosfera silenziosa e rappresentate in una dimensione quotidiana. Sono infatti gli anni della pittura nelle campagne di Pavarolo: tornano spesso le sue colline, i suoi oggetti e in questo caso i suoi frutti. Questi frutti non hanno una pelle liscia e vellutata, ma screpolature e macchie, guasti che fanno parte dell’esistenza stessa dei frutti e del loro trascorrere del tempo. La luce che illumina la scena dall’alto a sinistra crea un contrasto luminoso col nero del tavolo. A differenza di alcune nature morte coeve, come “Testa bianca o Testa di gesso con natura morta” del 1940, o “Testa con drappo” del 1944, qui è assente il riferimento metafisico. Gli elementi del reale (figure, nature morte, paesaggi e spazi interni) appaiono nei quadri di Casorati in una dimensione lirica in cui la realtà sembra sospesa e la dimensione spaziale e temporale del mondo figurativo sono completamente autonome. È una pittura che “nasce dall’interno”, non in senso onirico o fantastico, ma che scaturisce all’interno della coscienza riflessiva. Gli oggetti, colti in una contemplazione formale del pittore, si trasformano in immagini mentali. Così scrive Felice Casorati “… mentre è tendenza generale della pittura contemporanea la ricerca dell’espressione attraverso il colore e il segno, io sento invece piuttosto il valore della forma, dei piani, dei volumi, ottenuto per mezzo di un colore tonale non realistico […] in senso peraltro musicale o lirico e non decorativo e puramente formale.” | |||
Venduto a € 26.500 + d.a. | |||