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Asta n.136 / Lotto n.431
ROSSO MEDARDO
Torino 1858 - 1928 Milano

"Bambino ebreo" 1892 o 1893
22,2x21x16,3 scultura in cera
Opera firmata in basso posteriormente con dedica
Esp.: - "Medardo Rosso", comune di Alessandria, Assessorato Cultura e Teatro, dicembre 1979/gennaio 1980, opera riprodotta nel relativo catalogo a cura di Luciano Caramel al n. 10 - 2001, 2 marzo/1° luglio, Torino, Palazzo Cavour, “Infanzie – Il bambino nell'arte tra '800 e '900”, a cura di Rossana Bossaglia, Pompeo Vagliani e Francesco Poli, ripr. a colori, pag. 113 - 2007, ottobre/dicembre, Cherasco, Palazzo Salmatoris, “Gli italiani di Parigi – Da Modigliani a Campigli”, a cura di Carla Bertone, ripr. colori, pag. 93 Bibl.: - "Comoedia" (quotidiano di Parigi) 3 gennaio 1913 (riprodotta a pag. 1 nell'articolo "Un précurseur: Médardo Rosso") - Borghi, 1950, pp. 37, 66 e passim - Scolari Barr, 1963, pp. 36, 38, 64, 78 - Caramel-Mola, 1979, p. 136 e passim (dal catalogo della mostra di Luciano Caramel) Il titolo appare giustificato dalla tradizionale affermazione - per quanto generica e non confermata da alcun documento - che si tratti del ritratto di un piccolo Rothschild. Le datazioni più attendibili, al 1892 e al 1893, non contrastano la notizia, poiché un giovane Rothschild, Oscar Ruber, nato nel 1988, poteva avere, in quegli anni, l'età del bambino effigiato nella scultura. Rapporti con la nota famiglia risultano inoltre da una lettera a Cameron del 23.3.1890. Alche la maggiore individuazione fisionomica e le implicazioni psicologiche proprie di questo lavoro rispetto ad altre figure infantili dello stesso periodo ("Bambino al sole", "Bambino alle cucine economiche"), confermano la tesi del ritratto, impostato sempre sulla costruzione pittorico-luministica dei volumi. Di tutte le opere di Medardo Rosso, questa è certamente tra le più riprodotte, sia in cera che in bronzo, e spessissimo in epoca assai tarda. L'esemplare esposto è invece certamente dei primi anni del secolo, essendo stato donato da Rosso alla cantante Odette Carlyle (nella parte posteriore, in basso, la dedica: "M. Rosso / a Odette"), presumibilmente nel 1906 (o in un tempo immediatamente successivo), quando tra lo scultore e la Carlyle sorsero rapporti di amicizia. Appunto nel 1906, Medardo dedicò una riproduzione (dal "The Stone Trades Journal"; esposta nella mostra) dell' "Ecce puer" alla cantante, che raccomandò inoltre a Mascagni perché l'appoggiasse per l'interpretazione di una sua opera (nella mostra la minuta originale della lettera, presentata con altri documenti, tra cui tre scritti di Massenet e fotografie).

Venduto a € 390.000 + d.a.

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