1974 - Maserati Merak 3.0 - Giugiaro NUMERO TELAIO: AM1220528
CILINDRATA: 3000
POTENZA: 190 CV
ESEMPLARI PRODOTTI: 700
KM A TACHIMETRO: 37.700 Nel 1972 la Maserati rompe finalmente gli indugi e si butta nella lotta tra le "piccole" sportive d'elite, territorio presidiato fino a quel momento da Dino 246 e Lamborghini Urraco, a contrastare la sempiterna Porsche 911, già allora il punto di riferimento.
L'occasione, finalmente, viene dalla disponibilità del magnifico V6 a 90° concepito dall'Ingegner Giulio Alfieri tagliando via una fetta del magnifico V8 Maserati, per essere ceduto alla Citroen che ci avrebbe equipaggiato la propria SM.
Come è sempre accaduto per le Maserati, la Merak (per una volta non si tratta di un vento ma della stella più brillante dell'Orsa Maggiore) avrà un carattere molto personale che la distinguerà dalle concorrenti citate ed anche dalla successiva Ferrari 308 Gt4.
La prima impressione forte proviene dall'abitacolo dove la plancia, gli strumenti ed il volante sono quelli della SM e contribuiscono, insieme alla qualità dei materiali impiegati ed all'ottima finitura, a creare un ambiente meno sportivo di quello delle concorrenti; anche il comfort di marcia, peraltro, viene giudicato eccezionale, dato il tipo di macchina, dalla stampa dell'epoca.
Meno entusiastici i commenti sui freni che, molto efficienti e resistenti alla fatica, necessitano però del piede di fata per essere modulati, in perfetto stile Citroen; e meno male che almeno lo sterzo non ha "beneficiato" delle attenzioni dei tecnici della Casa francese.
Il motore invece, come accennato, è un purosangue italiano e lo si riconosce subito quando si schiaccia sull'acceleratore; un tre litri, che sviluppa 190 Cv e riesce a fornire alla Merak un passo degno del suo casato: 240 km/h e 29 secondi sul km da fermo.
Esteticamente l’opera è realizzata da Giorgetto Giugiaro che riesce a realizzare ancora una volta arte. ciò che nella Bora è estremamente personalizzato, qui è stilizzato: parliamo del disegno dei cerchi in lega, del tetto in alluminio spazzolato, del bordo spesso della calandra a fungere da paraurti, del cofano motore ad apertura integrale provvisto di vetratura.
La Maserati Merak si caratterizza per l’ottima abitabilità interna e la capacità del bagagliaio: i minori ingombri della meccanica e dei suoi accessori, posizionati sullo stesso telaio della Maserati Bora, consentono di montare due sedili posteriori adatti ai bimbi e di stivare tre grandi valigie (ne è testimone il depliant di lancio) nel vano anteriore, un'altra delle prerogative della Merak.
La Merak esce di produzione nel 1983 dopo soli 700 esemplari della prima versione; la rarità però, questa volta, non è l'unico fattore che ne consiglia l’acquisto.
Lo è anche la straordinaria combinazione di prestazioni e comfort di marcia, di look da supercar e praticità; oggi poi, che è diventata un'auto da collezione a tutti gli effetti, presenta due ulteriori vantaggi, almeno per noi italiani; primo: i migliori specialisti Maserati risiedono proprio sul nostro territorio nazionale e vi consentiranno di mantenere il vostro gioiello in perfetta forma a costi ragionevoli (non bassi, sia chiaro).
La vettura qui proposta è mantenuta in ottima forma meccanica con una percorrenza tachimetro di soli 37.700 km, ed è in un sportivo grigio metallizzato che si accosta perfettamente agli eleganti interni in stoffa blu.
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