"Presenze Studio", 1959 9,8x15,2 colori a smalto, colori a olio e carta su cartoncino Opera firmata, datata, localizzata e intitolata al retro Opera registrata nell'Archivio della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova con il codice FV665 (autentica rilasciata a Venezia il 19 maggio 2025)
"Presenze Studio" del 1959 viene dipinto da Emilio Vedova in un momento artistico polarizzato tra espressionismo astratto e informale. L’artista opera in questo terreno, senza definire o controllare, ma procedendo attraverso i segni, che dominano la tela, formano contrasti cromatici in un complicato intersecarsi di piani, da cui risulta una pittura impetuosa e intenzionalmente disarmonica.
Negli anni Cinquanta Vedova si distanzia dalle opere più geometrizzanti del periodo precedente, per rinnovare il suo linguaggio: non torna al figurativo degli anni giovanili, bensì si concentra sulla spontaneità del segno. Nel 1959 la pittura di Vedova è sicuramente una pittura gestuale, in cui tornano le pennellate nere e bianche, protagoniste indiscusse della sua produzione dopo la rinuncia al colore del 1946. Ma è in questi anni che l’artista carica di intensità luminosa la superficie del quadro, attraverso l’inserimento di pennellate rosse, gialle e bianche, che donano una ricchezza di valori espressivi e modulano animatamente l’intera superficie del quadro.
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