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L'asta di dipinti di maggio della Sant'Agostino esiterà i grandi Maestri nazionali e internazionali di pittura e di scultura, dall'antico al contemporaneo.

Iniziamo con uno splendido ritratto di "Figura virile" di Marino Marini del 1929: prova di grande maestria dell'artista, che si rivela non solo nella pratica scultorea in cui Marino Marini si cimentò di più, ma anche in quella pittorica.

Segnaliamo un'opera di Emilio Vedova del 1942-1943, intitolata "L'operaio" e raffigurante, come aveva rivelato l'artista, un personaggio tradizionale della città natale di Vedova, ovvero un soffiatore di vetro di Murano. È un dipinto che Giulio Carlo Argan avrebbe definito nel 1960 "Quadro di protesta": per la scelta del soggetto rappresentato e per la scelta di trattarlo con un linguaggio pittorico che non è ancora informale, ma con pennellate dure e spezzate, caratteristiche del linguaggio espressionista e adatte ad esprimere la realtà di quegli anni.

Continuiamo con un maestoso dipinto di Pino Ponti, "Ritratto in famiglia", 110×120 cm, i cui personaggi dagli accenti grotteschi, sono un mirabile esempio della pittura post cubista dell'artista, e con un bell'olio su tela di Bruno Cassinari, intitolato "Louise" del 1955. Si tratta di un quadro apprezzato fin da subito in Europa, come dimostrano le esposizioni in Svezia e in Danimarca tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta.

Di tutt'altro periodo storico e artistico sono invece i due coloratissimi decollages su tela di Mimmo Rotella: "Senza titolo" e "Jungle" del 1990. La tecnica del decollage su tela, ovvero l'intervento sulla tela di strappi di manifesti, che Rotella utilizzerà notevolmente negli anni Novanta, e la raffigurazione di un'icona come Marilyn Monroe, fanno rientrare le opere a pieno titolo nel clima della Pop Art italiana.

La Sant'Agostino rimane a disposizione per il reperimento delle opere pittoriche e scultoree per l'asta di maggio. Contattateci per valutazioni gratuite alla mail info@santagostinoaste.it o su whatsapp al +39 011 4377770

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GIACOMO GROSSO
Cambiano (TO) 1860 - 1938 Torino

"Ritratto" 1929
175x100, olio su tela
Opera firmata e datata in basso a sinistra
Esp.:- 1974, Torino, Galleria Pirra, "Giacomo Grosso-Mostra commemorativa", ripr. n. 9
-28 settembre-23 ottobre 2017, Torino, Palazzo Madama, "Giacomo Grosso: una stagione tra pittura e Accademia"
-giugno 2015, Palazzo Mazzetti, Asti,"Moda pittura a confronto"
-28 settembre 2017-7 gennaio 2018, Torino, Museo Accorsi Ometto e Pinacoteca Albertina-Cambiano (TO), Palazzo Comunale di Cambiano,"I Maestri dell'Accademia Albertina-Giacomo Grosso: una stagione tra pittura e Accademia"
Bibl.:-S. Mira, "La moda ai tempi di Giacomo Grosso: eleganze femminile dalla Belle Epoque agli anni Trenta" in A. Mistrangelo, "I Maestri dell'Accademia Albertina-Giacomo Grosso: una stagione tra pittura e Accademia", Silvana Editoriale, Milano, 2017

Il dipinto viene presentato per la prima volta al pubblico in occasione della mostra "Moda e pittura a confronto" nel 2015 e l'identità della splendida signora ritratta è, nonostante le ricerche effettuate, a tutt'oggi sconosciuta. Il professor Gian Luca Bovenzi, storico della moda, fu il relatore di un inedito paragone tra la "Femme", dipinto del 1895 dello stesso artista, e, con riferimenti al periodo della "Belle Epoque", il "Ritratto" del 1929, raffigurante una signora elegantissima, che indossa un abito della maison Jeanne Lanvin e gioielli di BULGARI.




EMILIO VEDOVA
Venezia 1919 - 2006

"L'operaio" 1942-1943
66x48, olio su tela
Opera firmata e datata al retro
L'artista aveva rivelato al proprietario che l'operaio dipinto era un soffiatore di vetro di Murano

Esp.:-Bergamo, IV Premio Bergamo 1942; Madrid, Ateneo, 1961; Barcellona, Sala Gaspar, 1961; Verona, Galleria Civica d'arte moderna-Palazzo della Gran Guardia, 1961; Firenze, Palazzo Strozzi, 1963 (mostra itinerante); Verona, Palazzo della Gran Guardia, 1963; Ferrara, Galleria Civica d'arte moderna, 1968; Vicenza, Museo d'arte moderna, 1971 (targhetta sulla cornice in basso a destra e etichetta al retro sul telaio); Ravenna, Accademia di Belle Arti, 1971 (etichetta al retro sul telaio); Venezia, Museo Correr e Magazzino del Sale, 1984 (etichetta al retro sul telaio)

Bibl.:-G. Celant (a cura di), "Vedova 1935-1984", Electa, Milano, 1984, ripr. in b/n con n. 46 a pag. 78





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Asta Dipinti - Dipinti
Maggio 2024


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